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Faq

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Chi può donare?
Condizioni di base per il donatore: Età - compresa tra 18 anni e i 60 anni (per candidarsi a diventare donatori di sangue intero), 65 anni...
Quando e dove donare
È possibile donare presso la sede di Avis Comunale Broni ODV...
Come donare?
Colloquio con il medico: Il colloquio aiuterà a stabilire l'idoneità e ad individuare quale tipo di donazione è più indicata...
Il sangue
Il sangue costituisce circa il 5-7% del volume corporeo. Nel nostro organismo ne circolano, in media, 4/5 litri. Al suo movimento e alla sua efficienza è legata la nostra vita...
Perché donare?
Donare il sangue è un gesto di solidarietà...Significa dire con i fatti che la vita di chi sta soffrendo mi preoccupa...
Donazione sangue cordonale
La donazione del sangue cordonale è un gesto che non costa nulla, non comporta alcun rischio e può dare una concreta possibilità di guarigione a pazienti affetti da gravi patologie...
Diventa donatore
Età compresa fra 18 e 60 anni
Stile di vita sano ed equilibrato
Peso corporeo superiore a 50kg
Durata della donazione
10/15 min
Volume di prelievo
450 ml
Durata della donazione
45/50 min
Volume di prelievo
600/700 ml

CHI PUÒ DONARE?

Condizioni di base per il donatore :

Età: compresa tra 18 anni e i 60 anni (per candidarsi a diventare donatori di sangue intero),  65 anni (età massima per proseguire l'attività di donazione per i donatori periodici), con deroghe a giudizio del medico
Peso: Più di 50 Kg
Pulsazioni: comprese tra 50-100 battiti/min (anche con frequenza inferiore per chi pratica attività sportive)
Pressione arteriosa: tra 110 e 180 mm di mercurio (Sistolica o MASSIMA) / tra 60 e 100 mm di mercurio (Diastolica o MINIMA)
Stato di salute: Buono
Stile di vita: Nessun comportamento a rischio

Auto esclusione:
È doveroso autoescludersi per chi abbia nella storia personale:

  • assunzione di droghe
  • alcolismo
  • rapporti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive (es. occasionali, promiscui, ...)
  • epatite o ittero
  • malattie veneree
  • positività per il test della sifilide (TPHA o VDRL)
  • positività per il test AIDS (anti-HIV 1)
  • positività per il test dell'epatite B (HBsAg)
  • positività per il test dell'epatite C (anti-HCV)
  • rapporti sessuali con persone nelle condizioni incluse nell'elenco


L'intervallo minimo tra una donazione di sangue intero e l'altra è di 90 giorni.
La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 volte l'anno per gli uomini e 2 volte l'anno per le donne.
 

 

QUANDO E DOVE DONARE

È possibile donare presso la sede di Avis Comunale Broni ODV:
 
AZ. OSP. OSPEDALE ARNABOLDI - BRONI
c/o Casa di Comunità "Arnaboldi"
Via Emilia, 351 - 27043 Broni (PV)

Ogni Venerdì, il 1° Sabato e il 3° Lunedì di ogni mese dalle 8:00 alle 10:00
 

 

COME DONARE?


Colloquio con il medico
Il colloquio aiuterà a stabilire l'idoneità e ad individuare quale tipo di donazione è più indicata: sangue intero o aferesi.
Dopo la visita medica verrà effettuato il prelievo del sangue necessario per eseguire gli esami di laboratorio prescritti per accertare l'idoneità al dono.
Accertata l'idoneità il nuovo donatore verrà invitato ad effettuare la prima donazione.

Valutazione clinica e firma del modulo di accettazione e consenso alla donazione

Ad ogni donazione il medico per prima cosa effettuerà una valutazione clinica del donatore (battito cardiaco, pressione arteriosa, emoglobina), quindi l'intervista per l'accertamento di eventuali situazioni che rendano la donazione controindicata tanto per la sicurezza del donatore che per quella del ricevente (tra cui i comportamenti a rischio intercorsi dall'ultima donazione) e richiederà al donatore la firma del consenso alla donazione. Il mattino del prelievo è preferibile essere a digiuno o aver fatto una colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, thè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati semplici. Le donne che hanno in corso la terapia anticoncezionale non devono sospenderne l'assunzione quotidiana.

Il prelievo
Il prelievo di sangue intero è assolutamente innocuo per il donatore e ha una durata di circa 5-8 minuti. Il volume massimo di sangue prelevato, stabilito per legge, è uguale a 450 centimetri cubici +/- 10%.

Dopo il prelievo
Dopo il prelievo viene offerto un ristoro per reintegrare i liquidi e migliorare il comfort post donazione.
Ai lavoratori dipendenti viene riconosciuta per legge una giornata di riposo retribuita. Esami obbligatori ad ogni donazione e controlli periodici
Ad ogni donazione il donatore e il sangue prelevato vengono sottoposti ai seguenti esami:

  • esame emocromocitometrico completo
  • transaminasi ALT con metodo ottimizzato
  • sierodiagnosi per la Lue
  • HIVAb 1-2 (per l'AIDS)
  • HBsAg (per l'epatite B )
  • HCVAb e costituenti virali (per l'epatite C)
  • Conferma del gruppo sanguigno (AB0) e del fattore Rh
  • Alla prima donazione vengono determinati:
  • ABO, Fenotipo RH completo, Kell
  • Ricerca anticorpi irregolari Anti-eritrociti

L'intervallo di tempo tra una donazione e l'altra

L'intervallo minimo tra una donazione di sangue intero e l'altra è di 90 giorni.
Di norma, quindi, gli uomini possono donare sangue intero 4 volte l'anno, mentre le donne 2 volte l'anno.
Le donne non possono donare sangue durante le mestruazioni o la gravidanza, e per un anno dopo il parto.
 

 

IL SANGUE

Il sangue costituisce circa il 5-7% del volume corporeo. Nel nostro organismo ne circolano, in media, 4/5 litri. Al suo movimento e alla sua efficienza è legata la nostra vita.

Il Sangue e gli Emocomponenti

PARTE corpuscolata

Globuli rossi:
(eritrociti o emazie) hanno la funzione di trasportare l'ossigeno ai tessuti eliminando l'anidride carbonica. Presiedono alla regolazione dell'equilibrio acido-base del sangue. Sono costituiti per il 65% di acqua e per il 35% di sostanze solide (95% di emoglobina e 5% di lipidi, enzimi).
Posseggono sulla loro superficie gli antigeni dei gruppi sanguigni.
Il numero dei globuli rossi, di media, va da 4,2 a 6 milioni per millimetro cubo.

Globuli bianchi: (o leucociti) hanno una funzione di difesa dell'organismo.
Alcuni servono a distruggere le sostanze estranee penetrate nell'organismo; altri servono alla formazione di anticorpi.
Sono divisi in Granulociti, Linfociti e Monociti.
I valori normali vanno da 4.000 a 10.000 per millimetro cubo.

Piastrine: sono i più piccoli elementi del sangue. In un millimetro cubo si trovano circa 300.000 piastrine. La loro durata media è brevissima: 3-5 giorni. La loro funzione è importante nella coagulazione del sangue.

PARTE liquida

Il plasma:
rappresenta la componente liquida del sangue, grazie alla quale le cellule sanguigne possono circolare. Il plasma è costituito prevalentemente da acqua (90%), nella quale sono disciolte e veicolate molte sostanze quali proteine, zuccheri, grassi, sali minerali, ormoni, vitamine, anticorpi e fattori della coagulazione.

Le Funzioni del sangue

Il sangue esercita numerose funzioni all'interno dell'organismo:

  • Respiratoria (scambio ossigeno/anidride carbonica)
  • Nutritizia (porta a tutte le cellule le sostanze nutrienti)
  • Escretrice (raccoglie i rifiuti che convoglia agli organi destinati a distruggerli)
  • Termoregolatrice (distribuisce il calore)
  • Regola l'equilibrio idrico (per mezzo del plasma)
  • Difesa (trasporta i globuli bianchi e gli anticorpi)
  • Coagulante, grazie all'azione delle piastrine e dei fattori plasmatici della coagulazione

Come si conserva il sangue

Il sangue intero e i concentrati di globuli rossi vengono conservati in appositi frigoriferi a una temperatura fra i +2°C e i +6°C, per un massimo di 35/42 giorni a seconda della soluzione additiva presente nella sacca.
I globuli rossi possono essere conservati congelati a –80°C per mesi e anche per anni.
I concentrati di piastrine sono conservati a temperatura ambiente (+20/22°C) per un massimo di 5/7 giorni
I concentrati di globuli bianchi devono essere utilizzati entro 12 ore dalla preparazione e conservati a temperatura ambiente
Il plasma viene congelato e, se conservato costantemente a temperatura inferiore a –30°C, può essere impiegato in un periodo massimo di 12 mesi.
Questi dati non sono fissi, ma evolvono in base al progresso delle applicazioni tecnologiche e vengono di volta in volta stabiliti da Decreti Ministeriali. Dall’analisi di questo processo di conservazione particolarmente complesso e delicato emerge l’importanza che riveste un uso razionale e programmato del sangue, al fine di evitarne inutili sprechi.

Donazione di plasma o piastrine

Si chiama aferesi e consente di donare direttamente alcune componenti del sangue come il plasma o le piastrine.
Si esegue con apparecchiature che prelevano il sangue e trattengono le componenti di cui si ha necessità, restituendo al donatore tutti gli altri elementi tramite un unico accesso venoso.

La donazione del plasma è molto importante per:

  • produrre farmaci salvavita (farmaci plasma-derivati) destinati a pazienti con deficit di una o più molecole specifiche del plasma, ad esempio i fattori VII e IX per trattare l'emofilia A e B (malattia che causa un'estrema fluidità del sangue e di conseguenza espone al rischio di emorragie);
  • trasfusioni per il trattamento di patologie su base autoimmune, ad esempio la miastenia gravis, la sindrome di Guillain-Barré e il lupus;
  • trasfusioni per trattare complicanze di alcuni tipi di tumore, ad esempio la sindrome da iperviscosità prodotta dal mieloma multiplo;
  • trasfusioni nei pazienti che hanno subito avvelenamento;
  • trasfusioni nei pazienti che hanno subito rapida perdita di liquidi e riduzione del volume di sangue circolante, ad esempio gli ustionati.
     
 

PERCHÈ DONARE?

Donare il sangue è un gesto di solidarietà... Significa dire con i fatti che la vita di chi sta soffrendo mi preoccupa

Il sangue non è riproducibile in laboratorio ma è indispensabile alla vita Indispensabile nei servizi di primo soccorso, in chirurgia nella cura di alcune malattie tra le quali quelle oncologiche e nei trapianti
Tutti domani potremmo avere bisogno di sangue per qualche motivo. Anche tu. La disponibilità di sangue è un patrimonio collettivo di solidarietà da cui ognuno può attingere nei momenti di necessità

Le donazioni di donatori periodici, volontari, anonimi, non retribuiti e consapevoli...rappresentano una garanzia per la salute di chi riceve e di chi dona

PER GLI ALTRI
Un gesto di grande consapevolezza e solidarietà.

Il sangue umano è un presidio terapeutico vitale e insostituibile, non riproducibile artificialmente, sempre più necessario in ragione del progresso della medicina e dell'aumento della vita media. Donare il sangue può davvero salvare una vita: Molti bambini affetti da malattie ematologiche (leucemia, talassemia, ecc) così come le persone con gravi emorragie per incidente possono essere salvati grazie al sangue donato.
Così anche pazienti cha subiscono interventi chirurgici possono avere necessità di impiego di globuli rossi concentrati e/o di plasma, e/o di piastrine per problemi inerenti il decorso operatorio. Senza i donatori di sangue, non ci sarebbero i trapianti di organi.

PER TE STESSO
Per tenere sotto controllo la tua salute, attraverso le visite e gli esami.

Donare sangue periodicamente garantisce un controllo costante del nostro stato di salute, attraverso le visite sanitarie e gli accurati esami di laboratorio. Abbiamo così la possibilità di conoscere il nostro organismo e di vivere con maggiore tranquillità, sapendo che una buona diagnosi precoce eviterà l'aggravarsi di disturbi latenti. L'atto della donazione è un momento di grande valore etico che non comporta alcun sacrificio né danneggia in alcun modo la propria salute, essendo velocemente ricostituita dall'organismo la piccola quota di sangue sottratta: tra l'altro il donatore gode di un ristoro adeguato dopo ogni donazione e, per i chi è lavoratore dipendente, è prevista per legge una giornata di riposo conservando la normale retribuzione.
 

 

DONAZIONE SANGUE CORDONALE

La donazione del sangue cordonale è un gesto che non costa nulla, non comporta alcun rischio e può dare una concreta possibilità di guarigione a pazienti affetti da gravi patologie.

Tutte le donne incinte in buona salute possono donare il sangue del cordone ombelicale per un'altra persona che ne ha bisogno.
Si tratta del sangue che rimane all’interno della placenta dopo la nascita del bambino e che altrimenti verrebbe scartato, ed è importante conservarlo perché contiene cellule staminali emopoietiche che, come quelle del midollo osseo, possono servire per il trapianto.

Al termine del parto si può prelevare questa preziosa fonte di cellule staminali senza alcun rischio né per il neonato, né per la madre. La procedura è indolore e non invasiva.

Maggiori info su: www.sanmatteo.org